Torta al limone e mirtilli di Emilia di Re:Zero

Torta al limone e mirtilli di Emilia Re:Zero

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Ultimamente stanno uscendo un sacco di anime e manga a tema “isekai” (ovvero dove il protagonista, una persona assolutamente normale, si ritrova contro la sua volontà a vivere in un altro mondo) tratti da light novel e, tra questi, mi ha preso un sacco Re:Zero – Starting life in another world del catalogo di Crunchyroll ed edito dalla J-Pop Manga. Credo sia ancora un’opera non molto conosciuta, però te la consiglio tantissimo e sotto ti spiego perché.

Essendo oggi, 23 settembre, il compleanno di una dei protagonisti di Re:Zero, la mezzelfa Emilia, ho voluto omaggiarla con una torta morbida al limone e mirtilli dove l’ho disegnata insieme all’inseparabile famiglio dalle sembianze feline, Puck.

La torta al limone e mirtilli (la lemon blueberry cake) è il dolce ideale per la colazione o per una merenda con il tè: soffice, profumata, grazie alla presenza del limone, e molto bella da vedere visto l’utilizzo dei mirtilli freschi nell’impasto. Per renderla più golosa, l’ho guarnita con della semplice glassa al limone, ma la puoi anche omettere perché è buonissima anche senza.

La ricetta è per una torta di diametro 20.

«Io sono colui che ti ha salvato la vita… e tu sei la donzella che io ho salvato! Questo significa che dovrai ripagarmi in qualche modo, giusto?»

«C-certo, se è nelle mie possibilità, ovviamente…»

«In tal caso ho una sola richiesta: quello che desidero davvero è… il tuo nome!»

«Eh? E-Emilia. Mi chiamo Emilia… semplicemente Emilia! Grazie davvero Subaru… per avermi salvato!»

Subaru Natsuki ed Emilia
fetta di Torta al limone e mirtilli di Emilia Re:Zero

Re:zero – Starting life in another world: trama

Subaru Natsuki è un adolescente che fatica a relazionarsi con il prossimo e, a causa di questo, ha smesso di frequentare la scuola. Una sera, mentre rientra a casa dal konbini, si ritrova teletrasportato un un mondo fantasy, il regno di Lugunica. Sconvolto e disorientato, il giovane viene aggredito da una banda di loschi figuri, ma viene salvato da una bella mezzelfa dai capelli argentati di nome Emilia. La ragazza, che è una delle aspiranti regine del regno, è sulle tracce di una ladra che le ha rubato un importantissima spilla e Subaru le offre il suo aiuto per ricambiare. A causa di una serie di eventi piuttosto sfortunati, i due finiscono uccisi da una sicaria ed è qui, quando tutto sembra essere finito, che Subaru si risveglia e si ritrova nel punto in cui era stato teletrasportato all’inizio. Ben presto, il ragazzo si renderà conto di essere dotato dell’abilità, ribattezzata da lui “ritorno dalla morte” di tornare in vita, riavvolgendo il tempo e mantenendo i ricordi delle linee temporali precedenti, in modo da cambiare gli eventi ed impedire la sua fine. Subaru metterà il suo potere segreto (non ne può parlare a nessuno, pena la morte) a servizio di Emilia e delle persone con cui legherà. Il ragazzo finirà per scoprire che il suo straordinario potere è un dono della strega dell’invidia Satella, una mezzelfa temuta ed odiata nel regno di Lugunica il cui aspetto è terribilmente somigliante a quello di Emilia, che per un qualche strano motivo è innamorata di lui.

Re:zero: opinioni e recensione

Subaru Natsuki non è il classico eroe privo di difetti, anzi, è un personaggio piuttosto complesso la cui idealizzazione del padre l’ha reso incapace di prendere una propria iniziativa per timore di non essere all’altezza del genitore. Una paura che manifesta non frequentando più la scuola e rifugiandosi nella tranquillità della sua cameretta a giocare a videogiochi, l’unico spazio che è riuscito a ritagliarsi per sé nel mondo. Una volta teletrasportato a Lugunica, Subaru è libero da tutti questi sciocchi vincoli che si è autoimposto e ha modo di esprimere il vero se stesso. Un se stesso certamente lontano dal suo obiettivo di perfezione che può risultare ai nostri occhi superbo, arrogante, ingombrante e opprimente, ma sa mostrarci altrettanti lati positivi come la fiducia nel prossimo, la bontà di cuore, la lealtà e la tenacia di riuscire a raggiungere l’obiettivo. Ed è proprio questa tenacia, questa voglia di non sottostare a nessun compromesso a far avanzare Subaru, morte dopo morte, nella realizzazione del proprio desiderio di aiutare Emilia.

Per lo spettatore è impossibile non empatizzare con Subaru che soffre, viene ucciso o si uccide (a volte in maniera davvero atroce), rinasce e a volte impazzisce poiché intrappolato in un un loop dove l’unico epilogo è la morte sua o delle persone che ha a cuore. E in questi momenti, dove la disperazione è più nera, gli altri personaggi gli tendono la mano facendogli capire che non può fare tutto da solo. Subaru quindi supera le difficoltà non solo grazie al suo straordinario potere di rinascita, ma soprattutto con l’aiuto degli altri. Probabilmente sono questi valori di fiducia, collaborazione ed amicizia la vera arma vincente di Re:Zero, un’opera dove non c’è un vero eroe, ma tante persone che, aiutandosi e appoggiandosi l’una con l’altra, riescono a superare le difficoltà perché fare tutto da soli sarebbe impossibile oltre che ingiusto.

Molto simile a Subaru è Emilia, infatti anche lei ha problemi a rapportarsi alle persone perché, a causa della sua somiglianza con Satella, la tengono tutti molto a distanza. Anche se cerca di non mostrarlo, Emilia soffre molto questa sua condizione di isolamento e sebbene faccia molto per aiutare chi si trova in difficoltà, fatica ugualmente ad essere accettata (ad eccezione di Puck). Nemmeno lei tende a chiedere aiuto al prossimo (forse più per questione di abitudine che di superbia), ma Subaru finisce sempre per imporsi (a volte con risultati disastrosi).

Subaru ed Emilia non sono gli unici personaggi di Re:Zero fortemente caratterizzati, con un bel background alle spalle e obiettivi in contrasto con quelli di altri, ma abbiamo il Margravio Roswaal L. Mathers e le cameriere Ram e Rem, oltre ad un bel po’ di altri personaggi secondari che ho trovato molto interessanti.

Aprendo una piccola parentesi: ho adorato tantissimo il rapporto che si instaura tra Subaru e Rem! Non voglio farti spoiler, ma è così dolce da farmi commuovere (ma io sono anche di parte perché adoro Rem).

In conclusione, Re:zero mi è piaciuto così tanto da divorare rapidamente tutte le stagioni e i film, così da desiderare di recuperare al più presto la light novel della J-Pop (in realtà vorrei anche il manga, sempre edito dalla J-Pop, ma purtroppo è andato fuori catalogo ed è abbastanza introvabile… J-Pop lo ristampiamo?!). Ti consiglio davvero di vederlo, specialmente se ti piacciono gli isekai, i fantasy, le storie con un bell’intreccio di trama e con dei bei personaggi.

Hai letto o guardato Re:zero? Ti va di dirmi cosa ne pensi?

Emilia: chi è

Emilia è una mezzelfa dai capelli argentati il cui obiettivo è diventare regina di Lugunica per attenuare le discriminazioni razziali nel paese e dimostrare che non ha alcun legame con la strega dell’invidia Satella, a cui molti la associano a causa della somiglianza fisica.
Dotata del potere magico di governare gli spiriti, Emilia ha come migliore amico uno spirito maggiore dalle sembianze di gatto, Puck, che le fa un po’ da padre. Nonostante abbia più di cento anni, la mezzelfa non ricorda il suo passato poiché, a causa di un incidente, ha vissuto ibernata nella foresta ghiacciata per moltissimi anni.

Strumenti per decorare la torta ai mirtilli e limone di Re:Zero

Per fare questa torta al limone e mirtilli ispirata a Emilia di Re:Zero ti servirà:

Scarica il modello di Emilia da ricalcare.

Pronto/a preparare insieme la torta ai mirtilli e limone di Emilia?

La ricetta della torta limone e mirtilli di Emilia e Puck

Porzioni

8 persone

Tempo di preparazione

70 minuti

Tempo di cottura

40 minuti

Difficoltà

Media

Ingredienti

  • INGREDIENTI PER LA TORTA AL LIMONE E MIRTILLI
  • 220 gr. + 1 cucchiaio di farina 00

  • 170 gr. di zucchero semolato

  • 110 gr. di burro

  • 40 ml. di olio di semi

  • 3 uova

  • 50 ml. di succo di limone

  • 20 gr. di scorza di limone

  • 150 gr. di yogurt greco magro

  • 8 gr. di lievito per dolci

  • 150 gr. di mirtilli

  • aroma di vaniglia

  • pizzico di sale

  • INGREDIENTI PER LA DECORAZIONE
  • coloranti alimentari in gel

  • 2 cucchiaini di cacao amaro in polvere

  • GLASSA AL LIMONE
  • 90 gr. di zucchero a velo

  • 40 ml. di succo di limone

Come fare La torta al limone e mirtilli di emilia di re:zero

  • In una ciotola, utilizzando le fruste elettriche, monta il burro insieme allo zucchero e il pizzico di sale per qualche minuto fino ad ottenere una crema.
  • Unisci le uova una alla volta, incorporandole bene prima di aggiungerne un’altra.
  • Aggiungi qualche goccia di aroma di vaniglia.
  • Unisci il succo di limone.
  • Incorpora l’olio a filo.
  • Aggiungi la farina setacciata alternandola allo yogurt. Mescola bene per incorporare tutto.
  • Da questo impasto ne togliamo 120 gr. che andiamo ad utilizzare per la decorazione.
  • Stampa il modello di Emilia e posizionalo sotto un foglio di carta forno o un tappetino in silicone trasparente.modello Emilia Re:zero
  • Colora qualche cucchiaino di questi 120 gr. di impasto con del cacao amaro in polvere e riempi una penna decora dolci. Traccia i contorni del disegno di Emilia e metti in frigorifero per circa 10 minuti.
  • Colora il resto dell’impasto con i coloranti alimentari in gel (tieni una piccola parte del colore base per fare il bianco) e procedi a colorare il disegno.
    Rimetti in frigorifero per circa 15 minuti.
  • Fai le parti bianche del disegno e rimetti in frigorifero per altri 10 minuti.
  • Cuoci la decorazione in forno a 160°C per circa 10 minuti. Attenzione perché non deve colorare!
    Sforna, rimuovi il tappetino o il foglio di carta forno e lascia raffreddare la decorazione.
  • Riprendi l’impasto principale della torta messo da parte e aggiungi la scorza di limone.
  • Aggiungi, sempre all’impasto principale, il lievito per dolci setacciato.
  • Ungi ed infarina una tortiera diametro 20cm x 5cm di altezza e versa una parte dell’impasto.
  • Lava e asciuga con della carta assorbente i mirtilli, dopodiché infarinali con un cucchiaio di farina in modo che, una volta uniti all’impasto, non affondino.
    infarina mirtilli
  • Unisci i mirtilli infarinati all’impasto residuo senza mescolare troppo.
  • Versa tutto l’impasto nella tortiera e cuoci in forno preriscaldato a 180°C per 38/40 minuti.
    Fai la prova stecchino prima di sfornare.
    Sforna e attendi qualche minuto prima di rimuovere la torta dallo stampo per evitare che si rompa. Sforma e lascia raffreddare il dolce in una gratella per dolci.
  • Prepara la glassa al limone.
    In un contenitore versa lo zucchero a velo e unisci a filo il succo di limone mescolando con una frusta per dolci.
  • Versa la glassa sulla torta, attendi che si asciugi (ci vorranno circa 20 minuti), dopodiché posiziona la decorazione di Emilia. Servi. 😍
Torta ai mirtilli e limone di Emilia Re:Zero

Conservazione

La torta al limone e mirtilli si conserva in una campana per dolci per 1/2 giorni.

Hai preparato la torta ai mirtilli e limone di Re:Zero?

Hai preparato la torta ai mirtilli e limone seguendo questa ricetta? Dimmi cosa ne pensi lasciando un commento qui sotto 😊

Fetta di torta ai mirtilli freschi e limone di Emilia di Re:Zero - Starting a new life in another world

«Non mi importa cosa dicono gli altri, non mi importa dell’opinione che hai di te stessa… tu mi piaci! Mi piaci davvero! Mi piaci tantissimo! Vorrei stare sempre al tuo fianco, tenerti per mano… per ogni dieci cose che non ti piacciono di te, posso dirtene duemila che io adoro […]»

«Sai, è la prima volta che sono felice di ricevere un trattamento speciale… Ma perché duemila?»

«Perché mille non sono abbastanza per esprimere ciò che provo per te.»

Subaru Natsuki ed Emilia

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