Il cibo e la cucina in Suzume no Tojimari di Makoto Shinkai

Bento di Suzume No Tojimari

Nei film di Makoto Shinkai il cibo e la cucina rivestono un ruolo importante, unendo i personaggi e rivelando lati del loro carattere e vissuto (come i costosissimi fluffy pancake di Tokyo di Mitsuha di Your Name, il bento che acquisisce sapore nel Giardino delle Parole e i piatti un po’ infantili e un po’ stravaganti che Hina serve ad Hodaka in Weathering with you, frutto della cucina di una ragazzina cresciuta senza adulti) sottolineando i luoghi dove avvengono le vicende (come il ramen di Takayama di Your Name).

Anche in Suzume troviamo questo tipo di cucina che parte dal bento con gli onigiri pinguino preparato dalla zia Tamaki alla ragazza.

Bento di Suzume No Tojimari

Si tratta di un pranzo con tante preparazioni, elaborato e curato, in cui si evince tutto l’affetto che la zia nutre verso la ragazza. Tamaki ha sacrificato se stessa per Suzume, ha raggiunto i quarant’anni senza avere un compagno né figli suoi, scegliendo di crescere l’unica figlia della sorella scomparsa come se fosse sua. Ovvio, qualche rimpianto ce l’ha, altrimenti non sarebbe umana, ma il rapporto che ha con la nipote è diventato qualcosa di insostituibile.

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yaki udon con insalata di patate

Durante il viaggio all’inseguimento del gatto Daijin, Suzume incontra diverse persone tra cui Rumi, una madre single di due gemelli che gestisce un locale notturno. Al termine di una dura serata di lavoro al pub, Suzume, Rumi e una sua dipendente si rifocillano preparandosi degli yaki udon fritti con insalata di patate, come suggerito dalla protagonista perché “lei a casa la fa così”. Siamo davanti ad una pietanza iper calorica (come sottolineano nel film con un vago senso di colpa), ma alla fine poco importa perché, dopo tanta fatica, c’è bisogno di una coccola e un piatto così non può che rifocillare corpo e anima.

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